lo giuro
un passo dopo l’altro su quelle scale, lo giuro: le salirò finchè tutti gli anni che mi toccano saranno passati e avrò compiuto il pezzo di strada che ancora non avevo nemmeno intravisto.
lo giuro, scendendo gli stessi scalini: ogni mattino ogni sera, il rumore pesante di ogni passo seguito da un altro sarà il sottofondo del ritmo del cuore, lo giuro lo giuro lo giuro lo giuro.
Ogni sbatter di porta, lo giuro, fossero eterne le ore di stanchezza, io ancora lo giuro.
E poi lo giuro per ogni risveglio che porta alla meta, lo giuro per ogni sera che riposa le membra.
Lo giuro per la fatica sincera dell’onesto lavoro, lo giuro per tutte le volte che l’ho sognato sperato immaginato desiderato.
Per ogni volta che ho detto “magari”, lo giuro.
Lo giuro per il sogno che coltivo, per la speranza che mi anima, per la voglia di riuscire, lo giuro.
Per le lacrime che ho versato, vere, come mai così vere ne ebbi prima, calde, irrefrenabili, dense, cariche, pure: su quelle lacrime lo giuro.
In memoria dei giorni che ho passato vergognandomi del dolore incomprensibile agli occhi altrui, per i minuti interminabili di silenzi che avrei rotto con un grazie che si è strozzato in gola, io lo giuro.
Lo giuro per i momenti delicati in cui ho potuto piangere per un sentimento così strano, fatto di malinconia, devozione, magia, riconoscenza e stupore. Lo giuro per il senso che cerco e non trovo, per un senso che forse non c’è ma posso quasi toccare..
Per ogni volta che di nascosto ti guardo e non sei vero ma mi guardi, lo giuro.
Per ogni volta che ti rivedo precedermi, e ricordo l’imbarazzo, l’emozione, il desiderio di non deluderti, lo giuro.
Lo giuro, lo giuro.
Ti giuro che mai, nemmeno un istante, sarò manchevole davanti al rispetto che provo.
Ti giuro che mai, quando sarò debole, quando sarò presuntuosa, quando sarò incapace, crollerò.
Ti giuro che mai, davanti alla difficoltà più ardua, lascerò le armi.
Ti giuro che sempre, davanti a tutti e davanti a me, terrò alta la testa e saldi i propositi.
Quel “grazie” non potrà mai più essere udito. Ma tintinna dentro il mio cuore che batte su quelle scale a salire, a scendere, nel ritmo solido e tenace che la tua fiducia ha scolpito dentro me.
E allora te lo giuro, mai, mai, ovunque tu sia, potrai pentirti di avermela donata.
Sempre, per sempre, te lo giuro, sarai fiero di me.